Progetto RED & WHITE (work in progress)

Primo progetto personale di calchi/sculture dell’artista Desirèe Prada (feat. Alessandro Giorgetti che legherà delle opere pittoriche su tela in associazione alle sculture).

Perché Rosso e Bianco

Il ROSSO, colore del sangue e del fuoco, è strettamente legato al principio della vita. Il sangue è il liquido vitale per eccellenza, ha una connotazione attrattiva e, per certi versi, femminile, (tanto che in Giappone, ad esempio, il colore rosso – aka – è indossato quasi esclusivamente dalle donne). Partendo e tornando nel cuore, sede dei sentimenti, il sangue è inoltre espressione della sessualità corporea ed erotica, della componente più istintuale dell’Amore e della passione. Oltre al sangue, il rosso è associato al fuoco, la cui scoperta si è rivelata tra le più grandi conquiste dell’uomo: il fuoco scalda ed illumina ma sopratutto, trasforma. Il BIANCO è il colore della totalità e dell’assoluto, esprime il Sé, l’individuo realizzato nella sua totalità. Rappresenta la perfezione (divina) e diviene il colore della purezza, della luce, del cambiamento e della rinascita. Scopo del progetto Con il progetto Red & White l’artista vuole esprimere la propria intima personalità in modo provocatorio ma non volgare, con l’intento di scuotere l’inconscio dell’osservatore. Vuole che quest’ultimo si ponga delle domande su se stesso, come trovandosi di fronte ad uno specchio. Uno specchio costituito da calchi che l’artista realizza su di sé: come il cervello è l’unico organo capace di pensare “se stesso”, qui la parte anatomica della mano di Desirèe si trasforma nell’estensione del cervello autore dell’opera e diventa l’opera stessa, metafora di una piena coscienza di sé.

 

Opera “MELA GODO”

Si affronta il tema della masturbazione femminile, che ai giorni nostri pare essere ancora un tabù. La masturbazione viene qui ostentata in modo quasi ironico con l’intento di sdrammatizzare l’ideologia comune del “proibito” (mela simbolo del peccato). Mela Godo è metafora della donna che si accetta e si ama per quella che è sotto ogni aspetto, in modo naturale e senza volgarità. L’amore è qui simboleggiato sia dal piacere fisico (masturbazione) sia dal “sentimento” (la posizione della mano nel linguaggio dei segni corrisponde infatti al “Ti amo”).

Opera “LA BAMBOLINA”

Opera ambigua che a primo impatto rimanda ad un concetto saffico. L’artista qui rappresenta l’amor proprio e l’esaltazione velata della propria sensualità vissuta con emotiva razionalità, delicatezza e decisione allo stesso tempo.

Opera “PIEDE CON TACCO ROSSO”

L’eleganza espressa attraverso uno dei maggiori simboli erotici di femminilità. Il piede si presenta con il solo tacco rosso: il superfluo e l’apparenza si perdono (la scarpa) e resta l’essenza della sensualità, libera e convinta di esistere senza costrizioni convenzionali.

Opera “THE FINGER”

Inno alla libertà, alla vittoria sulla violenza sulla donna, di qualunque tipo essa sia. Il dito anulare (simbolo di unione) è rappresentato mozzato. Il dito medio, unico dito eretto, rappresenta la strutturazione interiore, il governo interiore delle cose e della propria istintualità: è la soddisfazione del vissuto e dell’azione che abbiamo sul mondo. La volontà di vivere sè stessi in piena coscienza, volontà che sovrasta ogni dolore e difficoltà.

Opera “ORIGIN-ES”

Origin = origine ed Es = inconscio, istinto primario, spinta pulsionale ed enegia dell’individuo.

Un neonato, senza genere sessuale, che presenta già le sembianze e la saggezza dell’anziano. Sguardo talmente serio da essere di una soggezione inquietante. E’ contenuto tra due mani rosse (utero) che sia proteggono sia lasciano spazio d’uscita offrendo al soggetto, rannicchiato su se stesso a proteggersi dal mondo, la possibilità della ri-nascita come libertà assoluta. Ciò che caratterizza questo neonato non è solo l’espressione già matura ma anche la presenza di due imponenti corna di ariete. L’ariete è simbolo di rinnovo e rinascita ed esprime la potenza della forza creatrice. Simboleggia ciò che l’arte è per me. Forza e rinascita continua. Un’arte che conduce a Dio (ariete come simbolo cristiano). Ma in questa opera la potenza creatrice non conduce al Dio della Chiesa bensì al Dio che è dentro me inteso come forza assoluta dell’ Essere. Tutto questo è enfatizzato dal dito indice sollevato della mano destra che indica sia la testa (potenza della mente), al limite della sproporzione anatomica, sia le corna di ariete. La mano sinistra chiusa e appoggiata sul petto a proteggere il cuore. Me stessa, metaforicamente parlando, all’interno delle mie stesse mani. Nulla è casuale e il destino si crea per volontà propria.